In occasione della Giornata dei familiari curanti, accendiamo i riflettori su una realtà tanto diffusa quanto invisibile: il ruolo di chi si prende cura dei propri cari affrontando quotidianamente un complesso bilanciamento tra impegni professionali e responsabilità personali. In Svizzera, circa una persona su quattro presta assistenza a un familiare anziano o che ha bisogno di sostegno, muovendosi tra carico emotivo, burocrazia e orari lavorativi.
Per comprendere a fondo queste dinamiche e offrire risposte concrete, il Centro competenze anziani della SUPSI ha promosso lo studio Work & Care. Ne parliamo con il Dr. Daniele Altomare, ricercatore SUPSI, che ci illustra le sfide nascoste di chi concilia lavoro e assistenza, il valore dell’ascolto e gli obiettivi scientifici e sociali di questa ricerca.
Il doppio ruolo e il senso di carico quotidiano
In Svizzera una persona su quattro presta assistenza a un caro, spesso dovendo incastrare il lavoro con visite mediche, burocrazia e aiuto quotidiano. Quali sono oggi le difficoltà più grandi e silenziose che incontra chi cerca di conciliare lavoro e assistenza a un genitore anziano?
La responsabilità di cura continua anche quando si è al lavoro: il pensiero che una persona cara potrebbe avere bisogno di aiuto, magari senza riuscire a esprimerlo, è spesso una preoccupazione costante. Non ci si può concedere una pausa o una vacanza: in questa situazione, il riposo diventa un lusso più che un diritto.
Una seconda problematica riguarda il forte carico emotivo, che impatta sulle relazioni personali, familiari e sulla salute psicofisica del familiare curante. Inoltre, l’attività di cura, per sua natura, è spesso imprevedibile e un’urgenza può arrivare in qualsiasi momento. Tutto quello che non possiamo prevedere e controllare diventa fonte di stress.
Lo Studio Work & Care
Lo studio SUPSI ha lo scopo di indagare proprio su queste dinamiche molto sensibili e a volte nascoste alla società. Come nasce il progetto?
Lo studio nasce dall’esigenza di cercare di capire come i familiari curanti riescano a conciliare questi due ruoli: attività lavorativa e cura del familiare. Oggi sono ancora poco chiare le condizioni che possono facilitare o ostacolare l’equilibrio tra lavoro e cura.
Il progetto Work & Care, coordinato dalla prof.ssa Laurie Corna del Centro competenze anziani della SUPSI e finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), utilizza dati secondari combinati con interviste per ascoltare direttamente i familiari curanti e comprendere meglio le loro storie. I soli dati quantitativi non offrono un quadro completo e non permettono di cogliere i valori e le motivazioni alla base di determinate scelte personali. Da qui nasce la necessità di condurre interviste per approfondire le esperienze dei familiari curanti.
L’impatto sul percorso professionale
Rimanere al lavoro a pieno regime, ridurre il grado di occupazione o persino doversi assentare: il progetto “Work & Care” indaga proprio queste scelte. In che modo le aspettative familiari e le condizioni lavorative attuali influenzano queste decisioni così complesse?
Queste scelte e questi cambiamenti sono il risultato di una storia familiare articolata e si inseriscono in un contesto complesso e personale: dipendono dal rapporto con i genitori, dalla disponibilità di altri membri della famiglia a offrire sostegno, e dai propri valori rispetto al senso di responsabilità verso i genitori.
Ciò che sicuramente aiuta il familiare curante a mantenere questo ruolo è la flessibilità dell’ambiente lavorativo (come l’orario flessibile o il telelavoro). Purtroppo, ci sono professioni che non consentono queste forme di flessibilità, e questo può generare profonde disuguaglianze. Tutto si inserisce, infine, in un contesto socioeconomico in cui chi dispone di maggiori risorse ha anche più possibilità di decidere se ridurre il proprio grado di occupazione per dedicarsi alla cura oppure ricorrere a servizi di supporto a pagamento, come l’assistenza domiciliare. Per chi dispone di risorse più limitate, invece, le possibilità di scelta si riducono, contribuendo ad accentuare le disuguaglianze.
Perché partecipare allo studio
La SUPSI sta cercando persone tra i 50 e i 70 anni per un’intervista di circa un’ora. Cosa comporta concretamente questo momento di ascolto per chi decide di mettere a disposizione la propria testimonianza?
La partecipazione prevede un’intervista di circa un’ora per condividere la propria esperienza di conciliazione tra lavoro e assistenza: le difficoltà incontrate, le soluzioni trovate e gli aiuti che sarebbero stati utili.
L’invito è rivolto a persone residenti in Svizzera, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, che assistono o hanno assistito regolarmente un genitore, un suocero o una suocera e che lavorano, hanno interrotto l’attività lavorativa negli ultimi dodici mesi oppure sono in pensione. Sarà possibile partecipare fino al mese di gennaio 2027.
L’invito per la Giornata dei familiari curanti
In vista del 30 ottobre, Giornata dei familiari curanti, quale messaggio vorrebbe lanciare a chi si trova in questa situazione per incoraggiarlo a condividere la propria storia e fare la differenza?
Quello che i familiari curanti fanno nella quotidianità ha un valore immenso per la nostra società. Gesti quotidiani che possono sembrare piccoli sono in realtà fondamentali: offrendo assistenza, compagnia e sostegno alle persone care, i familiari curanti contribuiscono al loro benessere e alla loro qualità di vita, favorendo la permanenza delle persone assistite nel proprio ambiente domestico. Il loro impegno rappresenta inoltre un contributo prezioso per l’intera collettività, affiancando e integrando il lavoro dei servizi sociosanitari. A queste persone va la nostra profonda gratitudine. La Giornata dei familiari curanti rappresenta un’occasione preziosa per dare visibilità alle loro storie, alle sfide che affrontano quotidianamente, ma anche alle piccole e grandi soddisfazioni che la relazione di cura può offrire.
Invitiamo calorosamente i familiari curanti che ci leggono a partecipare alle nostre interviste: la vostra esperienza potrà aiutarci a capire quali sostegni sarebbero utili a chi concilia lavoro e cura.
Clicca qui per partecipare allo studio Work & Care della SUPSI.