Quando si ha bisogno di aiuto a domicilio, l’assicurazione di base LAMal copre principalmente le cure infermieristiche prescritte dal medico. Molte famiglie, però, dispongono anche di un’assicurazione complementare e si chiedono quali servizi aggiuntivi possano essere rimborsati.
La risposta dipende dal contratto stipulato con il proprio assicuratore, ma in molti casi la complementare può offrire un sostegno importante per l’assistenza quotidiana.
La differenza rispetto alla LAMal
La LAMal copre le prestazioni sanitarie necessarie dal punto di vista medico, come medicazioni, somministrazione di farmaci, controlli infermieristici e altre cure prescritte dal medico.
L’assicurazione complementare, invece, può estendere la copertura a servizi che l’assicurazione di base non rimborsa o rimborsa solo parzialmente.
Esempi di prestazioni che possono essere rimborsate
A seconda della polizza stipulata, l’assicurazione complementare può contribuire ai costi di:
- aiuto nelle attività quotidiane (vestirsi, igiene personale, preparazione dei pasti);
- economia domestica e pulizie leggere;
- accompagnamento per visite mediche o commissioni;
- assistenza dopo un ricovero ospedaliero;
- sorveglianza temporanea di persone anziane o fragili;
- prestazioni di comfort e supporto alla vita quotidiana.
Alcune assicurazioni prevedono anche un numero massimo di ore rimborsabili o un importo annuale dedicato all’assistenza domiciliare.
Un aiuto mirato per le neomamme
Molte assicurazioni complementari prevedono un contributo per l’aiuto nell’economia domestica dopo il parto. Questo sostegno può coprire, per un periodo limitato, servizi come le pulizie, il bucato, la preparazione dei pasti o altre attività domestiche, permettendo alla neomamma di dedicarsi al recupero e alla cura del neonato.
Le condizioni di rimborso, la durata della copertura e gli importi riconosciuti variano in base alla polizza, per cui è consigliabile verificarli preventivamente con il proprio assicuratore.
Cosa verificare con il proprio assicuratore
Prima di attivare un servizio di assistenza domiciliare, è consigliabile controllare:
- quali prestazioni sono effettivamente incluse nella polizza complementare;
- se è necessaria una prescrizione medica;
- il massimale annuo rimborsabile;
- eventuali periodi di attesa;
- se il servizio deve essere erogato da un fornitore riconosciuto dall’assicurazione.
Un supporto utile per le famiglie
Per molte famiglie, l’assicurazione complementare rappresenta un aiuto concreto per organizzare l’assistenza a domicilio e ridurre i costi legati al supporto quotidiano.
Poiché le coperture possono variare notevolmente da una compagnia all’altra, il consiglio è di richiedere sempre una verifica preventiva del rimborso prima dell’inizio delle prestazioni.