Il prurito diffuso, soprattutto a gambe e braccia, è uno dei disturbi più frequenti tra le persone anziane. Spesso non è accompagnato da sfoghi o lesioni evidenti, ma può compromettere in modo significativo il benessere quotidiano e la qualità del sonno.
Per capire da cosa dipende questo fenomeno e come prendersi cura della pelle in modo corretto, abbiamo intervistato il Dr. Med. Gabriel Toti, che ci ha spiegato le cause più comuni, le pratiche da evitare ed i segnali che possono richiedere una valutazione medica.
Pelle secca e pruriginosa nella terza età
Spesso sentiamo gli anziani lamentarsi di un prurito fastidioso e diffuso, soprattutto sulle gambe e sulle braccia, anche senza che ci siano sfoghi visibili. Perché succede?
Con l’avanzare dell’età la pelle subisce cambiamenti fisiologici importanti. Uno dei principali cambiamenti è la riduzione della produzione di sebo, la sostanza grassa naturale che forma una barriera protettiva sulla superficie cutanea. Quando questa protezione diminuisce, la pelle perde elasticità, si secca più facilmente e diventa maggiormente soggetta a irritazioni e prurito.
A questo si aggiunge un secondo fattore fondamentale: i danni provocati dall’esposizione ai raggi ultravioletti accumulati nel corso della vita. Le zone più esposte al sole, come gambe e braccia, sono anche quelle in cui questi effetti si manifestano maggiormente.
Nel tempo il sole contribuisce infatti a un progressivo assottigliamento della pelle, noto come atrofia cutanea. La combinazione tra minore produzione di sebo e danno solare rende quindi la pelle dell’anziano più fragile, secca e vulnerabile.
I falsi miti: lavarsi di più non aiuta
Molti pensano che per combattere il prurito basti lavarsi più spesso o fare lunghi bagni caldi per “idratare” la pelle. È davvero così?
In realtà è vero il contrario.
Nella terza età il problema principale non è la mancanza di acqua nella pelle, ma la carenza di lipidi, cioè delle sostanze grasse che la proteggono. Per questo motivo lavaggi troppo frequenti, bagni prolungati o l’utilizzo di detergenti aggressivi rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione.
Tutti i saponi, infatti, hanno un’azione sgrassante e rimuovono quel poco sebo ancora presente sulla pelle. Quando è possibile, è preferibile detergere il corpo semplicemente con acqua, riservando il detergente alle parti intime e alle aree più ricche di peli, dove la detersione è realmente necessaria.
Se si utilizza un sapone, è consigliabile sceglierne uno con un pH di circa 5.0-5.5, simile a quello fisiologico della pelle. I detergenti con pH alcalino (superiore a 7), spesso quelli che producono molta schiuma, tendono invece a essere più aggressivi e irritanti.
Anche lo shampoo merita un piccolo accorgimento: sarebbe preferibile lavare i capelli separatamente, evitando che il prodotto scorra su tutto il corpo, dove potrebbe contribuire a seccare ulteriormente la pelle.
Infine, aggiunge il Dr. med Toti, è importante ricordare che un bagno molto lungo non idrata la pelle: al contrario, la macera e può alterarne ulteriormente la funzione protettiva.
Dopo il bagno: come nutrire la pelle
Una volta terminato il lavaggio, quali sono i prodotti più indicati per mantenere la pelle sana?
Il momento migliore per prendersi cura della pelle è subito dopo il bagno o la doccia. Il Dr. Toti consiglia prodotti in grado di restituire alla pelle la componente lipidica che viene progressivamente persa con l’età. Possono essere utili, ad esempio:
- creme corpo emollienti e sebo-restitutive;
- oli naturali, come l’olio di mandorle.
Tra i prodotti facilmente reperibili cita il Dr. med Toti, ad esempio, creme corpo come Nivea Body Lotion o preparazioni specifiche per il prurito come Pruri-med lotio (non il sapone), sempre scegliendo il prodotto più adatto alla propria pelle e seguendo il consiglio del medico.
L’obiettivo non è semplicemente “idratare”, ma reintegrare la componente grassa della pelle, mantenendola più elastica, resistente e meno soggetta a irritazioni.
Un’ultima raccomandazione riguarda le piccole ferite: nella pelle anziana è preferibile utilizzare bendaggi piuttosto che cerotti adesivi, poiché la colla può irritare o addirittura lesionare una cute già fragile.
Campanelli d’allarme: Quando il prurito può essere il segnale di un’altra malattia
A volte il prurito può essere il sintomo di qualcosa di più serio. Quando è opportuno rivolgersi al medico?
Nella maggior parte dei casi il prurito dell’anziano è legato alla secchezza cutanea, ma esistono situazioni in cui rappresenta il sintomo di una patologia sottostante.
Tra le possibili cause troviamo:
- insufficienza epatica, spesso accompagnata da ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi);
- insufficienza renale, nella quale l’accumulo di sostanze come l’urea può provocare prurito intenso;
- disturbi da malassorbimento intestinale, come alcune forme di intolleranza o celiachia, che possono manifestarsi anche con alterazioni della pelle;
- infestazioni da parassiti intestinali, che possono causare prurito soprattutto nelle regioni intime;
- alcune malattie ematologiche, nelle quali il prurito può rappresentare uno dei primi sintomi;
- patologie neurologiche, in cui il prurito può comparire prima dell’insorgenza del dolore, a causa dell’irritazione di un nervo.
Per questo motivo è importante non limitarsi al “fai da te” quando il prurito:
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- persiste per diverse settimane;
- è molto intenso o disturba il sonno;
- compare improvvisamente senza una causa evidente;
- si associa a perdita di peso, stanchezza, febbre, ingiallimento della pelle o altre manifestazioni insolite;
- non migliora nonostante una corretta cura della pelle.
In questi casi è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia o a uno specialista dermatologo, che potrà individuare la causa del problema ed eventualmente richiedere ulteriori accertamenti.
La prevenzione parte dai piccoli gesti quotidiani
Prendersi cura della pelle nella terza età significa soprattutto preservare la sua naturale funzione protettiva. Detergenti con pH 5.0–5.5 solo nelle aree pelose, lavaggi non eccessivi, prodotti ricchi di sostanze lipidiche e una buona osservazione dei cambiamenti della pelle possono fare una grande differenza nel prevenire prurito, irritazioni e piccole lesioni.
Una corretta routine quotidiana, unita alla consulenza del medico quando necessario, rappresenta il modo migliore per mantenere la pelle sana e migliorare la qualità di vita della persona anziana.
“Vorrei mandare un ringraziamento particolare al Dr. med Gilardi, dermatologo di Locarno, per l’insegnamento e l’esperienza che mi ha trasmesso nel corso della nostra collaborazione professionale.”
Conclude il Dr. med Gabriel Toti.