Fake news: guida per l’anziano digitale

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Sempre più persone in là con gli anni si stanno avventurando nel mondo digitale e social, ma a differenza dei più giovani faticano a riconoscere i tranelli che riserva la rete.

Vediamo come riconoscere ed evitare una piaga sempre più presente, le fake news.

Cos’è una fake news?

Il termine fake news in italiano viene tradotto letteralmente come false notizie, ma può essere anche riconducibile ad una bufala o ad una pseudo notizia solitamente con l’intento di manipolare e ingannare il fruitore.

Proprio per questo le fake news assumono diverse forme passando per una varietà quasi infinita di argomenti ed andando a toccare moltissimi campi soprattutto in ambito scientifico e politico.

Secondo i ricercatori italiani dell’università La Sapienza le tipologie di fake news si possono suddividere in 6 tipologie:

  1. Propaganda.
    Il fine è quello di generare consenso, a prescindere dalla veridicità delle informazioni trattate, andando a toccare la “pancia” delle persone.
  2. Disinformazione.
    Notizie create per sviare l’avversario in diversi campi come quello militare, aziendale o politico.
  3. Informazione di parte.
    Informazioni non per forza false, ma sicuramente di parte poste in maniera da difendere interessi o portare avanti punti di vista in settori o gruppi specifici (vaccini,cambiamenti climatici ecc)
  4. Errori giornalistici.
    Sono dovuti ad errori umani, questa tipologia solitamente viene corretta dallo stesso giornalista, dopo la segnalazione dell’utenza o dopo il controllo delle fonti.
  5. Satira-parodia e burla.
    Solitamente queste bufale sono molto palesi in quanto vanno a prendere in giro e a parodiare testate importanti (Lercio.it per fare un esempio). Alcune volte però bisogna prestare molta attenzione poiché non sempre di facile comprensione e volutamente ingannevoli.
  6. Teorie cospirazioniste.
    Si tratta di narrazioni inventate, studiate per colpire le persone più suscettibili, puntando sul bisogno di trovare una ragione a determinati disagi, il quale porta a cercare soluzioni semplici a situazioni complesse senza riflettere in modo razionale sul problema.

Gli over 60 i più colpiti dalle bufale

giornali con scritta fake news

Con l’inizio della pandemia abbiamo avuto un avvicinamento di molte persone al mondo digitale, e con questo c’è stato un aumento considerevole di diffusione di fake news questo secondo numerosi studi sia americani che italiani svolti durante gli ultimi anni.

Lo studio americano prende in considerazione gli utenti di facebook durante il periodo delle elezioni 2016 e mostra come la popolazione over 65 condivida fino a 7 volte di più rispetto alla fascia 18-20 bufale e false notizie.

Per quanto riguarda l’italia una ricerca di AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) svolta nel 2018 fa notare come il 57% delle fake news condivise siano di stampo politico o riguardanti fatti di cronaca con una maggioranza di condivisione soprattutto sopra i 65 anni di età.

Una spiegazione del fenomeno data dai ricercatori ipotizza che questa grande disuguaglianza sia dovuta ad un maggiore analfabetismo digitale nella fascia di popolazione più anziana.

Analfabetismo digitale cos’e:

Con analfabetismo digitale si intende l’incapacità di utilizzare mezzi informatici e di muoversi agilmente nel mondo della rete nonché la mancata comprensione delle informazioni reperibili su internet.
Secondo numerosi esperti le cause di questo fenomeno si possono imputare a diversi fattori:

  • Mancanza di infrastrutture digitali
  • Infrastrutture arretrate
  • Mercato del lavoro arretrato, non in grado di valorizzare i dipendenti specializzati nell’ambito digitale
  • Mancanza di motivazione nella scoperta delle nuove tecnologie
  • Una grande diffusione tra gli over 50 di analfabetismo funzionale

uomo e ragazzo usano computer

Come riconoscere una fake news

Vediamo ora alcune linee guida per facilitare il riconoscimento delle false notizie, ma soprattutto per allenare il nostro senso critico, che risulterà l’arma più potente a nostra disposizione per la lotta alla disinformazione.

Possiamo suddividere questi consigli in 8 punti:

  1. Leggere e capire il contenuto:
    Non fermarti al titolo dell’articolo aprilo e leggilo con attenzione, le informazioni sono scritte in modo corretto?
    Presentano molti errori di ortografia?
    La data è corretta?
    Solitamente una corretta informazione cerca di riportare le notizie in modo neutro, dividendo fatti da opinioni.
  2. Controllare l’organo di stampa:
    Lo conosci?
    L’URL sembra strano?
    Cerca tutte le informazioni possibili su chi lo finanzia e su chi sono. In più verifica le fonti anche da altre parti.
  3. Controllare l’autore:
    É presente il nome dell’autore?
    É una persona reale?
    Usa uno pseudonimo?
    Cerca informazioni online sull’affidabilità del giornalista e sulla sua esperienza lavorativa.
  4. Controllare le fonti:
    Le fonti sono presenti?
    I link sono funzionanti?
    Fai sempre una verifica in cerca delle fonti da dove l’articolo trae le informazioni.
    Solitamente se le fonti non sono presenti è probabile che le informazioni siano false.
  5. Controllare le immagini:
    Le immagini possono facilmente essere soggette a manipolazioni, quindi presta particolare attenzione a queste ultime.
    Utilizza una ricerca per immagini per vedere se l’immagine è già stata utilizzata altrove o se è stata decontestualizzata.
  6. Pensa prima di condividere:
    Prima di condividere rifletti sul contenuto, è una notizia ufficiale? É una notizia satirica?
    Cerca di capirne il contesto prima di diffondere qualcosa. Nel dubbio palesa la tipologia del contenuto prima di condividerlo.
  7. Fatti delle domande:
    Una cosa molto importante e quella di mettere sempre in discussione ciò che si legge (soprattutto sul web).
    Ogni tanto si trovano articoli che sono fin troppo belli per essere veri, ma saranno davvero così?
    Cerca di rimanere vigile e consulta molteplici fonti per tenerti aggiornato.

medico con cartello stop fake news

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